Sicuri con la neve 2024

Report della giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti della stagione invernale
a cura di Elio Guastalli

Anche quest’anno, nonostante le incertezze d’innevamento a cui dobbiamo abituarci, la giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti tipici della stagione invernale ha ottenuto un ottimo successo. Dai brevi articoli che seguono si evince l’imponente lavoro messo in campo ed è possibile cogliere idee e suggerimenti per le edizioni future. I cambiamenti climatici, con temperature troppo calde e scarsità di neve in molte località, si sono fatti sentire. Seguire il ciclo delle stagioni risulta sempre più difficile, perché si fa fatica ad adattarsi ai tempi e alle condizioni ambientali che non rispettano ciò che ci si aspetta. Purtroppo i pericoli propri della montagna invernale si associano, ancora diffusamente, al pericolo da valanga; ma non è così che dev’essere. Parlare di prevenzione degli incidenti invernali non significa parlare solo o prioritariamente del rischio da valanga; e poi, parlare del rischio da valanga non significa parlare solo dell’autosoccorso e, nella fattispecie, della ricerca con ARTVa. Forse, alla giornata invernale Sicuri con la neve è giunto il momento di cambiare nome; vedremo. Con i cambiamenti climatici cambia la montagna; quindi necessariamente deve cambiare anche la percezione dei pericoli che, oltre alle valanghe, caratterizzano questi inverni tanto anomali: ne è un esempio la formazione di ghiaccio causata da bruschi e inattesi cali termici che seguono giorni con temperature particolarmente miti. Ancora una volta le nevicate d’inizio stagione avevano generato grandi aspettative negli appassionati di neve fresca, creando impazienza difficile da controllare; non sono mancati incidenti da valanga e scivolata su ghiaccio già ad inizio stagione. Dobbiamo tenere alta l’attenzione anche per gli incidenti su cascate di ghiaccio, per i problemi legati all’ipotermia, per le scivolate su terreno ghiacciato perché, numericamente parlando, queste ultime casistiche sono paradossalmente più preoccupanti delle valanghe.

Nei report che seguono sono molti gli eventi che, se pur in carenza di neve, dimostrano di aver coinvolto proficuamente molti appassionati. Proporre momenti di riflessione sulle valutazioni ambientali, sulle dinamiche di gruppo, sui comportamenti, sui limiti personali e sulle capacità di rinuncia è importante perché la prevenzione è e rimarrà un fatto primario di cultura.

 

ALTO ADIGE, Vipiteno, Bassa Atesina

Una bella giornata di sole ha accompagnato la manifestazione in Alto Adige. Durante una prima parte teorica (esposta in italiano e tedesco), i membri del soccorso alpino della Stazione CNSAS Bassa Atesina hanno illustrato le linee guida fondamentali per affrontare un’escursione invernale in sicurezza, nonché il corretto comportamento da tenere in caso di incidente. È seguita una sessione pratica durante la quale alcuni degli interessati hanno potuto esercitarsi, sotto la guida dei soccorritori, nelle tecniche di ricerca ARTVa e sondaggio. L’attività si è poi conclusa con una dimostrazione delle attuali tecniche di disseppellimento in valanga. In zona Vipiteno i membri della Stazione locale hanno insegnato a bambini e ragazzi, che partecipavano al corso di freeride organizzato dalla scuola sci, i rudimenti della sicurezza fuori pista: come reagire dunque in caso di valanga, come effettuare correttamente una chiamata di emergenza e come muoversi, in caso di valanga, con l’utilizzo dell’apparecchio ARTVa, della pala e della sonda. Come ogni anno la grande attenzione dei presenti e le numerose domande poste, testimoniano il grande interesse degli amanti della montagna sul tema della sicurezza e della prevenzione. Questo fatto e i sinceri ringraziamenti ricevuti ci spronano ad investire ancora più energie al fine di sensibilizzare sempre più gli amanti della montagna sui possibili pericoli. (Ufficio stampa CNSAS Alto Adige)

 

CALABRIA, Monte Botte Donato, Lorica

Massima prudenza su tutti gli itinerari, pianificazione preventiva del percorso in base alla propria condizione psico-fisica, controllo delle previsioni meteo, delle allerte ed del bollettino neve-valanghe, sono accorgimenti importantissimi per tutti gli appassionati degli sport outdoor di montagna in ambiente innevato. In occasione della giornata nazionale dedicata alla prevenzione dei pericoli della montagna invernale “Sicuri con la neve” 2024, è stato allestito, dai tecnici della Stazione alpina Sila Lorica, presso gli impianti sciistici di Lorica – Monte Botte Donato (Parco Nazionale della Sila), uno stand informativo dove si è parlato di prevenzione, di buone pratiche su come preparare ed affrontare, in totale sicurezza, le escursioni invernali, della gestione degli incidenti, di come allertare ed agevolare i soccorsi. L’occasione è stata propizia per i tecnici del CNSAS Calabria per consigliare l’attivazione e l’utilizzo dell’App gratuita GeoResq che, durante le attività outdoor,  permette di inviare un allarme direttamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, comunicando posizione e percorso. (Ivana Pugliese)

 

FRIULI VENEZIA GIULIA, San Vito al Tagliamento, Piancavallo

Anche per l’edizione 2024 è stata la stazione di Pordenone del Soccorso Alpino e Speleologico FVG a organizzare un doppio appuntamento per SICURI CON LA NEVE. La stazione ha ideato il 19 gennaio una serata di divulgazione che si è tenuta presso l’Antico Teatro Sociale “Arrigoni” di San Vito al Tagliamento, con il patrocinio del Comune di San Vito al Tagliamento e in collaborazione con la sezione Cai locale. Alla proiezione del film del regista Giorgio Gregorio Neve e valanghe. La prevenzione del rischio valanghe, realizzato in collaborazione con AINEVa e la Regione Friuli Venezia Giulia han partecipato un’ottantina di persone. A commento del film sono intervenuti i referenti della stazione locale, istruttori del Cai di Spilimbergo, l’avvocato Marco Del Zotto, ispettori del Corpo Forestale Regionale, i Carabinieri sciatori del comando di Aviano, i Carabinieri Forestali del Servizio Meteomont. La sessione pratica con le dimostrazioni e la ricerca con ARTVa, pala e sonda ha avuto luogo domenica 21 gennaio presso gli impianti di sci di Piancavallo (Aviano): una ventina i partecipanti tra escursionisti e scialpinisti. C’è stata anche una parte medico sanitaria dedicata alle conseguenze di cadute e ai casi di ipotermia e una parte sulla stratigrafia, con la lettura del manto nevoso. (Melania Lunazzi)

 

LOMBARDIA, Pian del Poggio, Pavia

La poca neve non hanno scoraggiato la partecipazione all’incontro con i tecnici e i sanitari della Stazione Soccorso Alpino Pavia – Oltrepo, presenti insieme agli Istruttori della Scuola di Alpinismo “G. Grignani” delle Sezioni CAI di Pavia, Voghera e Lodi. La partecipazione ha confermato la passione per le nostre montagne e l’interesse per le attività di prevenzione. La formula oramai sperimentata è stata quella di una breve conferenza presso l’accogliente sala dell’Associazione POGGIO 2000, gentilmente messa a disposizione. Si è parlato di prevenzione degli incidenti ed allertamento dei soccorsi, di problematiche relative al rischio da valanga, di ipotermia e di aspetti sanitari d’approccio al paziente trattati dai sanitari di Stazione. La poca neve presente ha permesso comunque di simulare le tecniche di ricerca con ARTVa e di autosoccorso. Presente l’Unità Cinofila di Stazione che ha raccolto l’interesse dei partecipanti. La giornata si è conclusa con un apprezzato rinfresco conviviale. (Emiliano Zucchini)

 

LOMBARDIA, Monte Pora, Bergamo

Il CAI di Bergamo con le sue Scuole a fianco del CNSAS è riuscito a gestire con maestria questa importante manifestazione rivolta a tutte le persone che vogliono per la prima volta avvicinarsi a comportamenti finalizzati alla sicurezza delle escursioni in ambiente innevato, o pure a coloro che da tempo già padroneggiano tali misure preventive. Va ricordato che la legge 40 a livello nazionale cita: “I soggetti che praticano lo scialpinismo o lo sci fuoripista o le attività escursionistiche in particolari ambienti innevati, anche mediante le racchette da neve, laddove, per le condizioni nivometeorologiche, sussistano rischi di valanghe, devono munirsi di appositi sistemi elettronici di segnalazione e ricerca, pala e sonda da neve, per garantire un idoneo intervento di soccorso”. In una bella giornata soleggiata si è svolta la manifestazione al Monte Pora presso il rifugio Magnolini. Presenti più di 20 tutors nei campi di informazione delle diverse Scuole di Alpinismo e Scialpinismo e istituzioni della Bergamasca (CNSAS VI Delegazione, Scuola Orobica, Scuola la Traccia, Scuola Centrale Escursionismo, OTTO Esc. Lombardia, Rete Radio Montana, Gruppo GAMO della Valle Imagna). Presenti all’evento 50 persone di diversi CAI della Lombardia e oltre, CAI di Bergamo, CAI di Mantova, CAI di Brescia, CAI di Castiglione delle Stiviere, CAI di Cermenate, CAI di Clusone, CAI di Vimercate e Missaglia. Un ringraziamento particolare a tutti e ai tutors intervenuti, in particolare per la solida e professionale disponibilità degli amici Alessandro Calderoli e Damiano Carrara del CNSAS VI Delegazione con i quali ho collaborato. (Tiziano Viscardi)

 

LOMBARDIA, Montespluga, Sondrio

20° Giornata “SICURI con la NEVE” intitolata a Patrizia Pagani; Scuola Nazionale di Alpinismo e Scialpinismo F.A.L.C.  Di Milano. E’ stato difficile individuare la località per svolgere la giornata, la neve è ormai diventata merce di lusso. Pochi giorni prima della scadenza si è optato per Montespluga (SO); senza i contatti locali con il Soccorso Alpino. ci siamo organizzati da soli. Una trentina i partecipanti, tutti motivati, supportati dagli istruttori F.A.L.C. e da Claudio Artoni, Istruttore del Servizio Valanghe Italiano. Claudio ha gestito l’approccio dei gruppi al campo ARTVa e ricerca multipla, con due manichini sepolti, con e senza ARTVa, chiudendo poi con il debriefing. Non è mancata la dimostrazione del sistema airbag. Giornata eccezionale, per la sinergia fra F.A.L.C. e S.V.I. che ha garantito una collaborazione veramente efficace; eccezionale anche per il meteo clemente che ha permesso di lavorare senza problemi. Ringrazio per il supporto alla F.A.L.C. lo SVI con Claudio Artoni ed Elio Guastalli del CNSAS. Come sempre, ricordo che questo non è un corso ma un momento di “attenzione” per i neofiti e di “ripasso” per coloro i quali il tema non era sconosciuto. Un sentito ringraziamento a tutti e, da parte F.A.L.C., l’auspicio che ci si possa coordinare più efficacemente per ottenere risultati sempre migliori. (Enrico Volpe)

 

MOLISE, Campitello Matese, Campobasso

Si è svolta a cura del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), presso il comprensorio sciistico di Campitello Matese, la giornata nazionale di “Sicuri con la neve”,’evento che si inserisce nel progetto nazionale del CNSAS “Sicuri in Montagna”, in collaborazione con il Club Alpino Italiano. Durante l’evento, i tecnici del CNSAS hanno relazionato sui pericoli legati alla frequentazione della montagna invernale, affrontato temi di nivologia, sicurezza e prevenzione, pianificazione delle escursioni, valutazione dell’ambiente e pericolo valanghe, attrezzature necessarie e loro utilizzo, aspetti sanitari per la gestione di eventuali traumi o ipotermia, e descritto le funzionalità dell’applicazione GeoResq per il tracciamento, la geolocalizzazione e per la richiesta di soccorso ad una Centrale operativa dedicata del CNSAS. Sono stati poi mostrati i dispositivi di sicurezza per l’autosoccorso in valanga, sonda, pala ed ARTVa, descritto il loro corretto utilizzo e illustrato tecniche di disseppellimento di persone travolte. In una seconda fase, svolta in ambiente, sono state effettuata dimostrazioni di utilizzo dell’ARTVa per la ricerca di persone travolte da slavina, prove di sondaggio, e ricerca travolti mediante una unità cinofila da ricerca di superficie e valanga del CNSAS Molise. (Ettore Mascieri).

 

PIEMONTE, Alpe Devero, Verbano Cusio Ossola.

La località ossolana tradizionalmente ospita una delle giornate di maggior successo pianificate grazie all’entusiasmo della Delegazione Ossolana e alla competenza della TE e Guide alpina Cecilia Cova anche perché situata in una zona tipicamente nevosa. Il successo di pubblico che ha contraddistinto le edizioni precedenti è ulteriormente cresciuto in questa edizione del 2024 forse anche perché appena due settimane prima, poco distante, una coppia di ciaspolatori ha perso la vita a causa di una valanga. Gruppi organizzati dal CAI e pubblico generico si sono avvicinati alle stazioni allestite nella piana del Devero a breve distanza dalla partenza degli impianti sciistici. Prove di ricerca con l’ARTVa, di sondaggio e scavo sono state affiancate da un approfondimento di carattere sanitario gestito dalla competenza del sanitari di delegazione. (Simone Bobbio)

 

PIEMONTE, Lurisia Monte Pigna, Cuneo.

 Da anni la passione per la giornata Sicuri con la neve anima i tecnici della Delegazione Mondovì che tra Artesina e il Monte Pigna riesce a organizzare sempre una giornata estremamente partecipata, anche negli inverni più avari di neve, come questo. Le classiche stazioni sul ricerca in valanga e trattamento sanitario dell’infortunato vengono ormai sempre integrate con una specifica sezione dedicata alla movimentazione su terreno invernale con focus particolare sulle insidie rappresentate dal ghiaccio che sempre più caratterizza i percorsi più battuti provocando un numero crescente di incidenti. A conclusione delle attività rivolte al pubblico, la Delegazione ha aggiunto un’esercitazione in cui i tecnici hanno avuto la possibilità di ripassare manovre e tecniche mentre gli appassionati rimasti hanno potuto osservare le modalità di intervento delle squadre. L’evento raccoglie grande partecipazione di gruppi CAI del territorio con cui vi è un radicamento profondo. (Simone Bobbio)

 

PIEMONTE, Pian Munè, Cuneo.

Dopo alcuni anni di pausa, la Delegazione Monviso-Saluzzo è tornata a organizzare un appuntamento per Sicuri con la neve nella frequentata cornice di Pian Munè.In occasione del 2024 le stazioni organizzate dai tecnici locali sono state affiancate da un modulo gestito e tenuto dai nivologi di ARPA Piemonte che hanno illustrato al pubblico cenni di nivologia e istruzioni per la lettura del bollettino valanghe. La scarsità di neve ha costretto le attività in una zona decentrata e lontana dalle zone di maggior passaggio del pubblico. Tuttavia una partecipazione confortante di persone estremamente interessate al tema ha posto le basi per ripetere l’iniziativa i prossimi anni. Da segnalare anche la presenza di una troupe della redazione regionale RAI che ha girato un servizio andato in onda nell’edizione serale del TGR Piemonte. (Simone Bobbio)

 

SICILIA, Piano Vetore, Catania.

Sul versante sud dell’Etna l’unica a non essersi presentata è stata proprio la neve, se non qualche sparuto fiocco che cadeva dall’alto; i partecipanti invece erano davvero numerosi. Oltre centocinquanta, tra aquilotte e aquilotti dell’Alpinismo Giovanile del CAI, con le loro accompagnatrici e i loro accompagnatori, studentesse e studenti degli istituti superiori, insieme a coraggiose insegnanti consapevoli di quanto sia importante avvicinare i giovani agli ambienti naturali. E poi, socie e soci delle sezioni CAI di Acireale, Belpasso, Bronte, Catania, Cefalù, Giarre, Linguaglossa, Pedara, Randazzo, Troina e tanti amanti della montagna. Una breve escursione, da Piano Vetore al rifugio Santa Barbara, dove si è parlato dei corretti comportamenti e delle buone norme per vivere la montagna in sicurezza. Il giusto abbigliamento da indossare, soprattutto nella stagione invernale, l’utilizzo delle scarpe da trekking, per ridurre scivolamenti e traumi alle caviglie, ed in particolare il rischio legato all’ipotermia, come prevenirla, evitarla e, grazie anche al supporto di un medico del CAI, come intervenire con semplici procedure di primo soccorso. E, ancora una volta, si è richiamata l’attenzione sul tema dei cambiamenti climatici e di come questi incidano negativamente anche sugli incidenti in montagna, aumentandone il numero e la frequenza. A conclusione della giornata, i tecnici del CNSAS Sicilia hanno simulato il recupero e soccorso di un escursionista caduto sul terreno lavico. (Alfio Ferrara)

 

TOSCANA

Nella giornata dedicata alla prevenzione in ambiente innevato, pur mancando la neve, il Soccorso Alpino e Speleologico della Toscana è stato comunque presente in diverse località e con importanti modalità. Non sono mancati i presidi informativi dove sono stati mostrati agli escursionisti i materiali e le attrezzature adatte alla stagione invernale e dove sono state condivise informazioni sui pericoli tipici dell’ambiente invernale e innevato. Oltre a presidi posti su tutto il territorio toscano, alcune Stazioni hanno organizzato delle serate teorico-pratiche in collaborazione con il CAI; come la Stazione di Lucca con le sezioni CAI di Castelnuovo Garfagna e Barga. La giornata è stata inoltre un momento di formazione e aggiornamento, i tecnici della Stazione Foreste Casentinesi, per esempio, hanno organizzato insieme ai colleghi del Soccorso Alpino Emilia Romagna un’attività addestrativa nel comprensorio del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, a cavallo tra le due regioni. (Ufficio Stampa SAST)

 

VENETO, Casera Razzo, Vigo di Cadore.

Nella giornata di domenica 21 gennaio in località Casera Razzo nel Comune di Vigo di Cadore, molti appassionati escursionisti e scialpinisti si sono cimentati nelle prove tecniche sulla neve, con i tecnici della stazione di Pieve di Cadore e la collaborazione con la stazione del Centro Cadore. Come ogni anno, è stata proposta la serata didattica il venerdì 19 gennaio in sala Auditorium Cos.mo a Pieve di Cadore, gentilmente concessa dal Comune. La serata è stata in diretta social dal canale cnsasveneto, viste le numerose richieste. E’ stata dedicata alla parte sanitaria e alla tecnica dell’autosoccorso, con una breve parte dell’unità cinofila come squadra organizzata. Le prove tecniche consistevano in: uso dello strumento artva, disseppellimento di un travolto in valanga con pala da neve, sensibilizzazione con sonda degli oggetti sotto la neve, stratigrafia del manto nevoso, simulazione del ritrovamento oggetti dal cane addestrato da valanga. I partecipanti erano 60 persone circa, provenienti da tutto il Veneto e dal vicino Friuli Venezia Giulia e qualche persona anche da fuori regione. Anche quest’anno questo evento è stato un grande successo. Un ringraziamento va a tutti i volontari delle stazioni che con passione si sono dedicati alla consulenza degli appassionati. (Giuli Baracco)