“Sicurezza a 361°”, formazione per i Presidenti regionali

Il 9 marzo, dopo due giorni intensi di formazione a Coccaglio (BS), si sono conclusi i lavori del corso rivolto ai Presidenti regionali e provinciali e ai quadri dei Servizi CNSAS, oltre che agli RSPP degli stessi Servizi. Diverse le materie trattate nell’ambito della sicurezza del personale, sia volontario sia indennizzato. Dalla necessità di revisione dei DSR (Descrizione Scenari dei Rischi) e i DVR (Documenti di Valutazione dei Rischi) uniformandoli per molte loro sezioni, alla formazione prevista dalla Legge n. 74/01 e dal Testo Unico n. 81/08; dai protocolli per il controllo sanitario e la sorveglianza sanitaria alla modalità di gestione dei DPI e delle dotazioni di squadra.

Sono state poi trattate svariate tematiche e problematiche concernenti la corrente gestione di tutte le procedure minime che un Servizio deve saper correttamente interpretare ed affrontare le criticità che possono capitare in casi di controlli o nel caso di incidenti che generino infortuni o near miss (mancati incidenti) di rilievo.

Sono stati particolarmente curati tutti gli aspetti normativi e giuridici, anche con il concorso di qualificati apporti esterni, quali quello dello stesso Direttore dell’Ufficio per il coordinamento dell’attività giuridica e legislativa (…) del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile e della funzionaria del Servizio Prevenzione Igiene e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro della Regione Veneto, oltre che da parte della Direzione nazionale e del Consigliere giuridico nazionale.
Al corso hanno partecipato anche altri rappresentanti dello stesso Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, oltre al RSPP, al Consulente per la sicurezza nazionale e al Medico competente coordinatore nazionale.

L’appuntamento rientra negli obiettivi del percorso intrapreso dalla Direzione nazionale volto ad uniformare in via definitiva protocolli, procedure e strumenti attuativi legati alla complessiva sicurezza degli operatori.
Nel corso dei due giorni di lavoro è emersa con forza la necessità di finalizzare tutti questi obiettivi con un deciso cambio di passo, con particolare riguardo al controllo sanitario dei volontari, visite ed accertamenti che sono, come noto, di carattere obbligatorio e senza la cui idoneità il personale CNSAS deve essere sospeso dai ruoli operativi (nda: le spese riconducibili alle visite vengono sostenute dal CNSAS nazionale senza soluzione di continuità sin da aprile 2021).

Al riguardo, si ritiene importante rimarcare nuovamente con il link sotto riportato cosa succede, anche in termini di responsabilità direttamente associabili ai nostri quadri dirigenti (Capo Stazione, Delegato, Presidente e rispettivi vice) ad un socio impiegato in attività istituzionale privo di sorveglianza sanitaria/controllo sanitario, ovvero privo di idoneità. E, parimenti, importante verificare, in modo puntuale e senza interpretazioni, cosa può fare nella nostra organizzazione di soccorso un “Aspirante soccorritore”, un “Aspirante OSA/OSS/OSB/OTS” e un “Socio collaboratore”.