Grotta Villasmundo SR – X Delegazione Sicilia in esercitazione

Si è conclusa intorno alle 03:00 di domenica 26 febbraio, l’esercitazione di soccorso speleologico iniziata nel primo pomeriggio di sabato 25 febbraio, presso la grotta Villasmundo (SR), che ha visto impegnati 16 tecnici della X Delegazione Speleologica “Sicilia” del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS).
L’esercitazione ha previsto il recupero di uno speleologo infortunato (simulante) posto in fondo alla grotta.
La simulazione è iniziata con la posa di un cavo telefonico, steso tra il campo avanzato posto all’esterno della grotta e il punto di avvio della simulazione, grazie al quale si è garantita una continua comunicazione tra le varie squadre di intervento all’interno e all’esterno dell’ipogeo.
Raggiunto dalla squadra di primo intervento, il ferito è stato medicalizzato, immobilizzato e imbarellato seguendo quanto previsto dai protocolli Speleo Trauma Care definiti dalla Scuola Nazionale Medici Emergenza ad Alto Rischio in Ambiente Ipogeo (SNaMed).
Conclusa una prima valutazione sanitaria, si è proceduto con l’avanzamento della barella verso l’uscita tramite tecniche di recupero denominate “smart”, veloci e tecnicamente avanzate per una migliore ed efficace progressione. Durante il tragitto, che alterna stretti cunicoli a corsi d’acqua e a grandi sale, sono state effettuate delle soste per monitorare i parametri dell’infortunato.

La grotta Villasmundo è la cavità ad andamento orizzontale più lunga di Sicilia, circa 2 Km, e si trova all’interno dell’aria protetta “Riserva naturale integrale Complesso Speleologico Villasmundo – S. Alfio” nel territorio di Melilli (SR), gestita dall’Università degli studi di Catania.
L’esercitazione si pone all’interno di una ormai pluriennale collaborazione tra il SASS e l’Ateneo catanese. In particolare, un sentito ringraziamento va all’Area della Terza Missione dell’Università di Catania e alla Dottoressa Elena Amore, responsabile della Riserva.