Arriva Peppo! Un cucciolo di Hovawart donato al Soccorso Alpino e Speleologico

Si chiama Peppo, è un cucciolo di Hovawart ed è già un “allievo” a pieno titolo. L’allevamento del Mare d’Inverno, con un gesto di grande sensibilità, ha voluto donare uno dei cuccioli più promettenti al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, per farne un’unità cinofila molecolare.

“L’addestramento è già iniziato e il cane si sta mostrando molto promettente – dichiara Adriano Favre, il responsabile nazionale dei cinofili del CNSAS -. L’Hovawart rappresenta una razza da lavoro, con eccellenti caratteristiche di rusticità e indole, che ben si adattano alle condizioni in cui opera il Soccorso Alpino. L’iter formativo è molto complicato, dura almeno due anni, ma possiamo dire che Peppo ha tutte le caratteristiche per poter essere inserito con successo fra le nostre unità cinofile, una volta superate tutte le prove d’esame necessarie”.

Il cucciolo al momento è stato preso in carico dalla Scuola Nazionale delle Unità Cinofile del CNSAS, che seguirà la fase di socializzazione e di primo addestramento del cucciolo. A seguirlo è l’istruttore nazionale Nino Malavenda, che ci tiene a dire:

“Questo cucciolo ci dà grande gioia, ringrazio molto l’allevamento che ha voluto donarlo per una causa così alta. Il nome che abbiamo scelto per Peppo non è casuale: ci ricorda Gianni Fusero, un cinofilo piemontese del Soccorso Alpino che è mancato, e Peppo era il nome del suo cane storico”.

L’allevamento de Mare d’Inverno nasce nel 2001 con lo scopo di selezionare al meglio possibile la razza Hovawart.

“La parola che ci ha mosso, – dichiara il titolare Stefano Lovati – fin da subito e’ stata “etica”; ci definiamo un allevamento etico perché, fin dall’inizio di questa avventura, abbiamo scelto di seguire dei principi e delle regole ferree per quanto riguarda il rispetto e la salvaguardia dei nostri cani, della razza e di chi, questa razza, ha contribuito negli anni a sviluppare e proteggere. Nella direzione di queste scelte etiche va anche la volontà di donare un cucciolo al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. La volontà di poter dare un contributo che avesse un valore sociale a chi dell’impegno sociale ha fatto una missione, scegliendo di soccorrere e salvare vite. Siamo orgogliosi che il CNSAS ci abbia dato la possibilità di poter contribuire, seppure in piccola parte, a questa missione e speriamo che (Peppo) sara’ un valido membro di questo glorioso corpo. Anzi, ne siamo certi”.