Sicuri sul Sentiero, confermato il successo anche nell’edizione 2024

SICURI sul SENTIERO 2024,report della giornata nazionale

a cura di Elio Guastalli

Anche quest’anno sono stati una trentina gli interventi che la giornata nazionale SICURI sul SENTIERO 2024 ha proposto in tutt’Italia. Purtroppo, va notato che permangono alcune disomogeneità in certe regioni che, si spera, possano essere colmate nelle prossime edizioni. Pochi i report raccolti, segno, ancora una volta, che nel CNSAS si ama di più il fare che il raccontare. Ancora una volta spicca il lavoro del CNSAS Toscana, presente storicamente con numerose attività nelle giornate di SICURI in MONTAGNA, che ha garantito una presenza capillare delle Stazioni sull’intero territorio regionale.

Gli incontri si sono orientati soprattutto al mondo escursionistico che in questi anni ha avuto un’espansione inaspettata. La voglia di spazi liberi, presumibilmente indotta dalle passate ma non dimenticate restrizioni pandemiche, si fa ancora sentire; così, sono molti i camminatori alle prime armi che si avvicinano alla montagna spesso in modo frettoloso. Un aumento decisamente significativo, purtroppo dimostrato anche dagli incidenti, è quello che si registra nell’uso della mountainbike, favorita anche dalla diffusione massiccia della pedalata assistita. Non sono mancati i convegni, sempre di grande efficacia, le dimostrazioni di soccorso, il presidio di ferrate e le attività di prevenzione presso alcune falesia di arrampicata.

Risultano sempre interessanti i dati che vengono raccolti in alcune località, attraverso semplici sondaggi; si nota, ad esempio, che le attività di prevenzione raccolgono il consenso e la partecipazione interessata di molte persone, per lo più non iscritte al CAI. Ancora meno, di conseguenza, sono le persone che hanno frequentato corsi di preparazione per l’escursionismo, le ferrate o l’arrampicata. Questa constatazione ci porta dire, se pur senza enfasi, che le attività di SICURI in MONTAGNA riescono realmente a coinvolgere molte persone di poca esperienza, esattamente il target che ci si prefigge.

Sempre buona e costruttiva la collaborazione con Enti e Associazioni. Dai report ricevuti si riscontra che le manifestazioni sono state portate a termine con successo ed hanno avuto un buon riflesso sugli organi di informazione; apprezzabile il lavoro fatto da chi si occupa di comunicazione.

Si può parlare di prevenzione attraverso le iniziative più disparate; basta avere buona volontà e, a volte, anche un pizzico di creatività. Senza dimenticare poi che per il CNSAS occuparsi di prevenzione rimane un dovere primario.

 

Calabria, Altopiano della Sila e San Roberto

Il Soccorso Alpino e Speleologico Calabria – CNSAS ha organizzato, in due diverse aree montane regionali, la giornata nazionale “Sicuri sul Sentiero”, con l’obiettivo di promuovere e sensibilizzare la prevenzione degli incidenti tipici della stagione estiva in ambiente montano.
Impegnati, durante la giornata di domenica 16 giugno 2024, tecnici ed operatori delle Stazioni Alpine Aspromonte, Catanzaro, Sila Camigliatello e Sila Lorica del CNSAS Calabria.
I tecnici delle Stazioni Alpine Sila Camigliatello, Sila Lorica e Catanzaro sono stati presenti, presso un sentiero nell’Altopiano della Sila, con stand espositivi per far conoscere le attività del CNSAS, le attrezzature di soccorso e per fornire tutte le informazioni utili per frequentare la montagna in sicurezza e per parlare di prevenzione. I tecnici e personale medico della Stazione Alpina Aspromonte hanno fornito nozioni, teoriche e pratiche, sulla sicurezza in montagna e sulla gestione delle prime emergenze.
Presenti anche durante l’escursione lungo il Sentiero del Mulino De Salvo, Calamona e Grazia – itinerario, presso il Parco viale delle Mimose nel comune di San Roberto (RC), inaugurato proprio durante la giornata odierna.E’ proprio durante la stagione estiva che si concentrano la maggioranza degli interventi di soccorso e l’escursionismo occupa, come sempre, i primi posti delle statistiche degli interventi del Soccorso Alpino. La pianificazione preventiva del percorso in base alla propria condizione psico-fisica e un equipaggiamento di base adeguato (particolare attenzione alle calzature; avere nello zaino unricambio completo asciutto, una giacca anti pioggia/vento, cibo e soprattutto delle bevande, un piccolo kit di pronto soccorso e una lampada frontale) sono accorgimenti importantissimi.I tecnici del CNSAS Calabria hanno, inoltre,  informato e consigliato l’attivazione di GEORESQ, l’APP GRATUITA progettata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), promossa dal Club Alpino Italiano con il supporto del Ministero del Turismo che, durante le attività outdoor, permette di inviare un allarme direttamente alla Centrale Operativa del CNSAS comunicando posizione e percorso.Entrambe le manifestazioni hanno avuto un grande successo, potendo contare sulla presenza di tanti appassionati di montagna.  Ivana Pugliese

 

Campania, Summonte, Bomerano di Agerola e Pietramelara

Ben 3 località quest’anno in Campania per l’edizione 2024 di “sicuri sul sentiero”. La stazione alpina ‘Campania sud’ ha scelto la città di Summonte (Av), porta d’ingresso al parco regionale del Partenio, per allestire uno stand informativo sui rischi derivanti dalla frequentazione della montagna durante il periodo estivo. I tecnici hanno inoltre affrontato la tematica dell’allertamento dei soccorsi e l’utilizzo dell’app Georesq permettendo di effettuare delle prove pratiche direttamente dagli smartphone dei presenti. La stazione alpina “Campania nord” invece ha strutturato l’evento in due località, nella frazione Bomerano di Agerola (Na), punto di partenza per il famoso ‘sentiero degli Dei’ frequentato da migliaia di persone ogni giorno, in cui è stato allestito uno stand tematico per la distribuzione di materiale informativo nelle diverse lingue, e nel comune di Pietramelara (CE) organizzando un’escursione con Legambiente e il CAI di Caserta lungo l’antico sentiero della Cappozzola. Anche per quest’ultima località i tecnici si impegnati con consigli pratici per l’utilizzo dell’app Georesq e in generale per l’allertamento dei soccorsi. Una giornata che ha avuto nel complesso un ottimo riscontro permettendo di veicolare la tematica della prevenzione nelle aree in cui il numero di richieste di soccorso è in forte crescita. Angelo Caprio

 

Friuli Venezia Giulia, Doberdò del Lago (GO)

 Domenica 16 giugno si è svolta, come da programma, la seconda parte dell’iniziativa Sicuri sul sentiero, dopo la conferenza di venerdì 14 giugno presso la Fondazione Coronini Cronberg di Gorizia e in collegamento con la stessa fondazione per la mostra Storie di montagna a Palazzo Coronini. Julius Kugy e donne in quota. Vi hanno preso parte 25 persone, che si sono radunate nei pressi della falesia di arrampicata di Doberdò del Lago. Qui i soccorritori hanno fatto alcune dimostrazioni su come effettuare il massaggio cardiaco e come gestire una emorragia, hanno illustrato le funzioni della Centrale mobile di coordinamento (CE.MO.CO), il furgone attrezzato dal quale vengono gestite le operazioni di ricerca dispersi e altro, hanno dimostrato come viene effettuata una calata della barella da una parete rocciosa e infine hanno compiuto una breve escursione con rientro a Casa Cadorna, rifugio gestito dal Cai Gorizia, dove assieme allo stesso Cai di Gorizia è stato illustrato come compiere correttamente una escursione. Melania Lunazzi

 

Lombardia, falesia di Bagnaria

 Domenica 16 giugno, presso la falesia di Bagnaria in Valle Staffora, Pavia, si è organizzata la giornata SICURI in FALESIA che ha permesso a molti partecipanti, neofiti e non, di fare il punto sulle tecniche d’assicurazione nella pratica sportiva dell’arrampicata. A coinvolgere i convenuti nelle attività pratiche si sono impegnati i tecnici del Soccorso alpino Pavia – Oltrepo, gli istruttori della Scuola di alpinismo delle sezioni CAI di Pavia – Voghera – Lodi.  I tecnici del Centro studi materiali e tecniche del CAI hanno allestito le attrezzature per effettuare prove di trattenuta della caduta. I climber che hanno partecipato si sono avvicendati sulle pareti della falesia dove sono state approntate delle postazioni dimostrative relative alle tecniche di assicurazione e alla trattenuta della caduta, evento possibile nell’arrampicata sportiva che va gestito con le indispensabili competenze. La presenza è stata buona, caratterizzata da climber alle prime armi ma anche da più esperti che mai avevano avuto l’opportunità di provare a trattenere la caduta con l’utilizzo di diversi freni e attrezzi. Apprezzato l’intervento di una troupe del TG3 che in serata ha diffuso la notizia durante l’edizione nazionale del telegiornale. Francesco Biserni

 

Lombardia, ferrata Centenario

 Il CAI di Calolziocorte ha partecipato alla giornata nazionale dedicata alla prevenzioni organizzando SICURI IN FERRATA” presso la Ferrata del Centenario sul Monte Resegone. La Ferrata risale un’ imponente bastionata rocciosa, addentrandosi in un lungo canalone di bellissima roccia calcarea.L’attrezzatura vede la presenza di staffe metalliche a sostegno della progressione, catene e barre di acciaio. L’uscita prima dalla Ferrata sul Pian Serrada, dopo un dislivello di circa 150 metri, richiede almeno 45 minuti di impegno e concentrazione. Dalle 8.45 i volontari del CAI CALOLZIOCORTE hanno attrezzato alla base della Ferrata, presso il rifugio Giacomo Ghislandi (“il baitello”) al Passo del Fò (m. 1.284), il punto di informazione, di raccolta dati, di verifica delle attrezzature e corretto utilizzo delle attrezzature. La giornata variabile ha comunque richiamato molti escursionisti da fuori zona; in tutto sono stati 24, organizzati in piccoli gruppi. E’ stato notato, con piacere, che tutti i principianti erano sempre accompagnati da amici più esperti. Alcuni hanno deciso di continuare dopo la ferrata del Centenario con la ferrata “De Franco” ed arrivare in vetta al Monte Resegone. L’età dei partecipanti per il 58% era sopra i 45 anni, il 42% compresa tra i 20 e 45 anni e nessun giovane sotto i 20 anni; il 40% la presenza femminile. Solo il 38% è risultato socio CAI e solo il 12% ha frequentato dei corsi specifici per affrontare in sicurezza le attività sportive in montagna. Il controllo delle attrezzature è stato effettuato dal Presidente del CAI Calolziocorte Giuseppe Rocchi, persona di grande esperienza anche nel Soccorso Alpino e Istruttore dei Corsi di Ferrata. La maggioranza dei partecipanti si è presentata con materiali adatti alla ferrata, nuovi o molto recenti. Tutti i partecipanti sapevano il numero di emergenza per le chiamate di soccorso (Tel. 112) e una buona percentuale (30%) dichiarava di avere nozioni di primo soccorso. Dopo le ultime salite alle ore 15,45, si è verificato che che nessun persona fosse rimasta lungo il percorso; la chiusura della giornata si è tenuta, con soddisfazione, presso il rifugio Ghislandi. Giornata impegnativa, ricca di scambi di esperienze, che merita di essere ripetuta. Gianfranco Bonfanti

 

Lombardia, ferrata Monte Ocone

 Come oramai di consuetudine, la Commissione Centrale Escursionismo in collaborazione con il CAI sez. di Bergamo ed il Coordinamento Scuole Montagna (CSM), ha aderito alla giornata nazionale di prevenzione organizzando SICURI in FALESIA alla ferrata GAMO del Monte Ocone. L’evento è stato gestito da un gruppo di persone afferenti al GAMO (Gruppo Amici Monte Ocone) di Costa Valle Imagna; sono stati raccolti dei dati conoscitivi sui partecipanti. Un ringraziamento particolare va ai soci Fausto Brumana e Bruno Corti; a Alessandro Calderoli medico del CNSAS.  Referente per la CCE è stato Tiziano Viscardi (ANE) che ha accompagnato gli iscritti SNE lungo l’itinerario. Dal punto di vista meteo la giornata è stata buona. Altrettanto buona la partecipazione attestatasi a 25 ferratisti che hanno dimostrato interesse e discreta preparazione. Bruno Corti

 

Molise, San Massimo

 Nell’ambito dei suoi compiti istituzionali, ed in linea con il progetto “Sicuri in Montagna”, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) ha organizzato, presso il Parco del Matese, a San Massimo, la giornata nazionale “Sicuri sul Sentiero”, in collaborazione con il Club Alpino Italiano, allo scopo di promuovere la sensibilizzazione verso la prevenzione degli incidenti in ambiente montano. L’iniziativa è stata rivolta a tutti i fruitori della montagna ed è stata realizzata nell’ambito della 27° edizione dell’escursione “100 Donne sul Matese”. Durante l’evento il personale tecnico del CNSAS ha affrontato temi di prevenzione e sicurezza in ambiente montano, relazionando in merito alla corretta pianificazione dell’itinerario, alla valutazione dell’attrezzatura personale, ed alla modalità di richiesta di soccorso, in caso di necessità, attraverso il numero 118. È stato inoltre illustrato il Servizio GeoResQ, applicazione per smartphone che utilizza le più evolute tecnologie di telecomunicazione oggi disponibili per ottimizzare tempi di intervento in eventi di soccorso in montagna, fornendo un servizio di geolocalizzazione e tracciamento in tempo reale e su scala nazionale. Ettore Mascieri 

 

Sardegna, San Pantaleo, Olbia

Anche in Sardegna, si è rinnovato l’appuntamento con ‘Sicuri sul Sentiero’: quest’anno l’ iniziativa si è svolta in località San Pantaleo, nel Comune di Olbia ed è stata organizzata in collaborazione con il CAI – Club Alpino Italiano Sezione di Sassari e con il patrocinio del Comune di Olbia e dell’Agenzia Regionale Forestas. A dare il via all’evento è stata l’escursione aperta al pubblico, a cura del CAI di Sassari, in occasione della quale i tecnici hanno illustrato al gruppo le buone pratiche per pianificare un’escursione e come gestire eventuali problematiche lungo il percorso, con simulati di primo soccorso. Le altre attività, durante l’intera giornata, si sono concentrate nel piazzale principale, dove sono state allestite diverse postazioni informative sulle attrezzature in uso al Soccorso Alpino e Speleologico nelle varie tipologie di intervento in ambiente impervio e uno stand della centrale operativa Georesq con un tecnico di centrale, che ha illustrato ai visitatori il funzionamento della app con la chiamata di soccorso. Inoltre, si son tenute diverse dimostrazioni sull’uso dei droni nella ricerca dispersi. La manifestazione si è conclusa con un bilancio positivo grazie alla partecipazione di numerosi appassionati di escursionismo e non, che hanno visitato gli stand e ascoltato le buone pratiche per affrontare la montagna con una maggiore consapevolezza. Claudia Ortu

 

Sicilia, Rifugio Sapienza

 Una breve escursione nel versante sud dell’Etna, dallo stand realizzato nella zona degli impianti turistici del Rifugio Sapienza ai bordi del Cratere dell’eruzione 2001, tra pillole di primo soccorso e cenni di geologia, consigli sull’abbigliamento da utilizzare durante le escursioni e sulle buone pratiche per vivere la montagna in sicurezza, fino alle informazioni sull’utilizzo dell’applicazione GeoResq. A questa edizione hanno partecipato, con il solito entusiasmo che da sempre dimostrano, le piccole aquilotte e i piccoli aquilotti dell’Alpinismo Giovanile del CAI, protagonisti con le loro accompagnatrici e i loro accompagnatori di divertenti attività sulla sicurezza in montagna; socie e soci delle sezioni CAI di Acireale, Belpasso, Catania, Giarre, Linguaglossa, Pedara e tanti amanti della montagna.   I partecipanti, giunti a metà mattinata sul ciglio del Cratere dell’Eruzione 2001, hanno assistito alla simulazione del soccorso di un escursionista, scivolato lungo i fianchi della cavità craterica con una sospetta frattura ad un arto. L’infortunato, raggiunto dai tecnici del CNSAS è stato immobilizzato e riportato sul bordo del cratere tramite barella portantina, per essere poi trasportato a spalla fino all’ambulanza che, nella simulazione, sarebbe rimasta in attesa nei pressi del vicino sentiero. Alfio Ferrara

 

Toscana

In Toscana alla giornata nazionale SICURI sul SENTIERO hanno partecipato tutte Stazioni proponendo attività sparse sull’intera regione.  Di seguito alcuni report raccolti.

A Campocecina, foce di Pianza (Monte Sagro), comune di Carrara (MS), la Stazione Carrara e Lunigiana ha allestito un presidio dei percorsi e uno stand informativo/dimostrativo. La Stazione di Lucca, in collaborazione con le Sezioni CAI di Barga, Castelnuovo e Lucca, ha realizzato un evento in località Baita Nobili, sotto la Pania Secca. Il personale della Stazione di Lucca, composto da un Medico di emergenza-urgenza, un Infermiera di centrale del 118 e da un tecnico, ha spiegato le modalità corrette di attivazione del Soccorso in montagna o comunque in un luogo impervio; le informazioni da fornire alla Centrale 112, l’utilizzo delle App telefoniche (GeoResq – Where Are U), le modalità per segnalare da terra all’Elicottero la richiesta di soccorso, gli accorgimenti sanitari principali da prendere, i presidi di autosoccorso medico-sanitari che è opportuno portarsi dietro, soprattutto in occasione di escursioni organizzate, i consigli su cosa fare e cosa non fare in presenza dei più tipici infortuni o malori.

La Stazione di Querceta, presso il Rifugio Forte dei Marmi, Alpi Apuane Meridionali, settore Monte Procinto, ha realizzato un simulato che, pure nella sua semplicità, ha avuto lo scopo di evidenziare nel dettaglio le modalità di imbarellamento del ferito (figurante) e come si movimenta una persona con problemi sanitari. E’ stato contestualmente allestito uno stand informativo, con locandine e materiale tecnico, posizionato direttamente nello spazio davanti al rifugio stesso. Notevole l’interesse degli escursionisti, con circa una quarantina di presenze, che transitavano sui sentieri prospicienti al rifugio.

La Stazione di Massa in località Canal Dell’acqua sul sentiero 35 (Via Vandelli) -166 -170 poco sopra il paese di Resceto ha organizzato uno stand informativo dalle ore 8:00 all ore 14:00 dove, con la jeep e delle bandiere, i tecnici si sono resi disponibili a dare informazioni e consigli ai passati ed intervistando le persone che interessate si rendevano necessarie a farlo. La giornata si è svolta in serenità ha dato molta visibilità e molte possibilità di interazione tra i tecnici CNSAS e gli escursionisti coinvolti. La giornata ha avuto molto successo in quanto, nella medesima valle, veniva inaugurato un nuovo sentiero: “Viottolo dei briganti”, una vecchia traccia che taglia la Via Vandelli. Paolo Romani e Alma Rinaldelli

 

Veneto, Rifugio Telegrafo

Per la giornata Sicuri sul Sentiero 2024 la Stazione di Verona, in collaborazione col Rifugio Telegrafo (il cui gestore è volontario della stazione stessa), ha dato appuntamento agli escursionisti a 2147m slm sul  Monte Baldo per parlare di sicurezza in montagna con un presidio stabile sulla terrazza del rifugio nell’orario del pranzo della domenica. Qui i tecnici del CNSAS sono rimasti a disposizione degli avventori per rispondere alle molte domande e dare utili consigli. Con l’occasione, sono stati distribuiti gadget ai più piccoli ed è stata realizzata anche una piccola raccolta fondi. Prima di officiare la messa in posto, è stato esposto un cartello di avviso che avverte gli escursionisti circa alcuni tratti impervi e pericolosi di uno dei sentieri di avvicinamento al rifugio, dove negli scorsi anni si sono registrati vari incidenti. Alessandro Tenca