SICURI in MONTAGNA d’Inverno 2025, report delle attività
di Elio Guastalli
La giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti in montagna, organizzata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e dal Club Alpino Italiano è giunta quest’anno alla sua 25esima edizione. Questo lungo periodo ha messo in evidenza significativi cambiamenti nelle abitudini di frequentare la montagna e, al pari, nei cambiamenti climatici che dettano le incertezze delle stagioni e delle condizioni ambientali: sono conseguenze sono oramai innegabili.
Per queste ragioni la giornata invernale non è stata più chiamata“Sicuri con la Neve”, ma “Sicuri in Montagna d’inverno”, per evidenziare una maggiore complessità degli incidenti nella stagione fredda legati anche all’aumento delle attività praticate. Ne sono prova svariati incidenti che negli scorsi mesi hanno posto l’attenzione sui problemi dell’ipotermia, delle scivolate su neve/ghiaccio e, più in generale, sulla difficoltà di valutazione dei rischi tipici dell’ambiente montano invernale. Da qui l’auspicio di estendere sempre più il messaggio di prevenzione a 360°, quindi non più al solo problema delle valanghe e, all’interno di questo, non più alla sola ricerca con ARTVa per credere di risolvere i problemi dell’autosoccorso.
L’intento è stato colto tant’è che domenica 19 gennaio 2025, in oltre 30 località alpine e appenniniche di molte regioni, gli esperti del Soccorso Alpino e del CAI, oltre alla prevenzione dei pericoli rappresentati dalle valanghe, hanno dedicato una crescente attenzione ad altre criticità non meno importanti: la difficoltà di valutazione delle condizioni della montagna in veste invernale, l’ipotermia, le scivolate su neve e ghiaccio e gli incidenti sulle cascate di ghiaccio e altro.
Molti i presidi dei percorsi escursionistici e scialpinistici, molti gli stand e i campi neve allestiti; non sono mancati poi i convegni per parlare di passione per la montagna e di prudenza, sottolineando i cambiamenti osservati.Venticinque anni fa, ad esempio, i ciaspolatori erano pochi, mentre oggi numericamente battono di gran lunga gli scialpinisti dimostrando, purtroppo, una preparazione mediamente assai più modesta. Questo aspetto, sommato all’aumento dei frequentatori della montagna, osservata specialmente dopo la pandemia, accresce la necessità di fare informazione per un approccio sempre più consapevole e responsabile. Sicuri in Montagna continuerà con entusiasmo il suo percorso.
Campania
La stazione Campania Sud ha scelto di dar continuità al format degli anni passati ripetendo l’evento sull’altopiano del Laceno, Bagnoli Irpino (AV), meta turistica invernale di molti campani, dove prossimamente sarà funzionale il nuovo comprensorio sciistico.
Qui sono stati allestiti dai tecnici CNSAS diverse postazioni con stand informativi ognuna con un diverso tema, dall’organizzazione di un’escursione invernale all’uso corretto di ARTVa pala e sonda nonché un attento focus sulla parte sanitaria fruita tramite medici ed infermieri del cnsas. Un evento particolarmente riuscito grazie anche alle tante realtà associative che hanno deciso di spendere qualche minuto presso i nostri stand prima di partire per le escursioni. Presente all’evento una rappresentanza del CAI regionale nonché provinciale, il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, i Carabinieri forestali. La stazione alpina Campania Nord ha scelto nuovamente la località ‘Bocca della Selva,Piedimonte Matese (CE), ripetendo quanto di buono fatto lo scorso anno in collaborazione con le sezioni locali del CAI, delle scuole di escursionismo e del servizio Meteomont dei Carabieri forestali. Questi ultimi nello specifico hanno mostrato come vengono raccolti i dati nivologici per la compilazione del bollettino meteo. Sono stati allestiti stand informativi con dimostrazioni pratiche fruibili per tutti i turisti che si sono riversati in zona anche approfittando delle recenti nevicate. Caprio Angelo
Emilia Romagna, Santa Sofia
Presso la località Fangacci di Campigna nel comune di Santa Sofia (FC) La stazione “Monte Falco” del SAER, congiuntamente alla stazione “Casentinese” del SAST hanno organizzato la giornata dedicata alla prevenzione; hanno collaborato all’evento il CAI di Stia (AR) ed il CAI di Cesena (FC).
Dopo l’allestimento del “Campo Base” in cui oltre ai volantini si sono allestite due barelle adatte alla movimentazione in ambiente invernale ed alcuni materiali di utilizzo comune, i tecnici del Soccorso alpino hanno spiegato agli astanti come ci si deve muovere in ambiente impervio e innevato, come ci si deve preparare prima di andare in escursione, come ci si deve comportare se nonostante la dovuta preparazione comunque succede qualcosa di imprevisto. Successivamente i tecnici del Soccorso Alpino hanno organizzato un simulato di intervento che prevedeva il recupero di due persone scivolate su canale innevato, il tutto spiegando la dinamica di recupero e le tecniche utilizzate. Tutto l’evento è stato ripreso ed mandato in onda su sky tg 24 con due dirette, al tg delle 12,4 e delle 13,40; alla sera è andato in onda il servizio completo. Gualtieri Valerio
Lazio, Campocatino
Evento organizzato dalla stazione CNSAS di Collepardo, con la partecipazione di alcuni operatori provenienti dalla stazione di Latina.
L’evento è stato diviso in due distinte parti: una prima presso il rifugio CAI di Frosinone in cui è stata fatta una introduzione sulla sicurezza e una panoramica sull’allertamento dei soccorsi e i comportamenti da mettere in atto nei vari scenari di difficoltà che si potrebbero verificare in ambiente impervio; la seconda fase si è svolta nella conca di Campocatino dove si è provveduto ad allestire un simulato di valanga ed è stato spiegato il corretto uso di ARTVa, sonda e pala. Inoltre si è provveduto a seppellire tre elementi di diversa consistenza (casco, manichino, scarpone) per far notare la differenza tattile della sonda al contatto con i diversi corpi. Buona partecipazione del pubblico con circa 35 persone, per la maggioranza appartenenti a sezioni CAI; positivi i feedback rilevati. Giovanni Nardelli
Lazio, Prati di mezzo
Evento organizzato dalla stazione CNSAS di Cassino e svoltosi in località “Prati di Mezzo”, nel comune di Picinisco (FR).
Nell’area innevata adiacente al parcheggio è stato allestito un campo base con i veicoli e la tenda CNSAS in dotazione alla stazione, all’interno della quale sono state esposte le principali attrezzature di soccorso e sono state diffuse informazioni di carattere sanitario in particolar modo inerenti all’ambiente innevato. Successivamente si è partiti in gruppo per una piccola escursione durante la quale sono state mostrate tecniche di progressione su neve e ghiaccio con picozza e ramponi e manovre di autosoccorso, oltre a informazioni generali riguardanti la sicurezza in montagna. Si è data particolare rilevanza al modo in cui attivare i soccorsi con un focus sull’utilità dell’app GeoResq. Il gruppo è stato poi condotto su un simulato di valanga dove è stato spiegato il corretto uso di artva, pala e sonda. A molti presenti è stata fatta provare di persona la ricerca ARTVa, il sondaggio e lo scavo di un manichino sepolto. Inoltre si è provveduto a seppellire tre elementi di diversa consistenza (casco, zaino, scarpone) per far notare la differenza tattile della sonda al contatto con i diversi corpi. Ampia partecipazione di pubblico (considerando anche che gli impianti e il rifugio erano chiusi) con circa 50 persone interessate e pronte a partecipare alle prossime edizioni. Giovanni Nardelli
Lombardia, Pian del Poggio
La pioggia in pianura, la poca neve sulle nostre montagna e un tempo da lupi non hanno scoraggiato la partecipazioni all’incontro con i tecnici e i sanitari della Stazione Soccorso Alpino Pavia Oltrepo, presenti a Pian del Poggio insieme agli Istruttori della Scuola di Alpinismo “G. Grignani” delle Sezioni CAI di Pavia, Voghera e Lodi.
In programma c’era la salita al Rifugio Cielo del Monta Chiappo che il maltempo ha però sconsigliato. La formula oramai sperimentata è stata quella di una breve conferenza presso l’accogliente sala dell’Associazione POGGIO 2000, gentilmente messa a disposizione. Si è parlato di prevenzione degli incidenti e di allertamento dei soccorsi, di problematiche relative al rischio da valanga, di ipotermia e di aspetti sanitari d’approccio al paziente trattati dal medico del Soccorso alpino. Con un po’ di lavoro la poca neve presente ha permesso comunque ai partecipanti di simulare praticamente le fasi essenziali di ricerca con ARTVa e soccorso alla persona travolta da valanga. La giornata si è poi conclusa al caldo dell’accogliente trattoria Tambussi, con un pranzo conviviale consumato nello spirito dell’amore per le nostre montagne. Emiliano Zucchini
Lombardia, San Simone
Dopo le ultime nevicate in quota non potevamo mancare all’appuntamento della giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti nella stagione invernale.
Anche in relaziona ai cambiamenti climatici si rende sempre più necessario far conoscere le criticità legate ai problemi della frequentazione della montagna in questa stagione: valanghe, sentieri ghiacciati, ipotermia e altro. Il CAI Bergamasco e le sue Scuole, insieme al CNSAS, hanno pianificato le attività della manifestazione che si è svolta presso la località storica di San Simone (ex stazione sciistica); sono state allestite dieci postazioni di lavoro per dimostrare, anche attraverso prove pratiche, l’approccio corretto per frequentare la montagna invernale e le manovre di autosoccorso in valanga. Presenti 25 Tutors tra Accompagnatori e Istruttori delle diverse Scuole di Alpinismo e Scialpinismo e istituzioni della Bergamasca (CNSAS, Scuola Valcalepio, Scuola Orobica, Scuola Valle Seriana “la Traccia”, Scuola Centrale Escursionismo, Rete Radio Montana, Gruppo GAMO della valle Imagna e Carabinieri che hanno lavorato fianco a fianco con serenità e professionalità senza distinzioni di ruoli elargendo consigli preziosi a tutti e assistendo nelle prove pratiche ogni partecipante intervenuto. Sono intervenuti all’evento un centinaio di appassionati di diversi CAI della Lombardia: di Mantova, Brescia, Vimercate, Melegnano e Bergamo. Un ringraziamento particolare va a tutti i Tutors; in particolare alla consueta disponibilità di Alessandro Calderoli e Damiano Carrara del CNSAS, agli amici della Scuola centrale di Escursionismo, di Rete Radio Montana e dei vari referenti che hanno gestito i gruppi intervenuti. Tiziano Viscardi
Molise, Campitello Matese
A Campitello Matese, San Massimo (CB), si è svolta la manifestazione aderente alla giornata nazionale di “Sicuri in montagna d’inverno”.
A partire dalle 9.30 il personale tecnico del CNSAS ha relazionato, ad una folta platea di auditori, sui pericoli legati alla frequentazione della montagna d’inverno, affrontato temi di nivologia, sicurezza e prevenzione, corretta pianificazione delle attività e consapevolezza del rischio, valutazione dell’ambiente e pericolo valanghe, attrezzature necessarie e loro utilizzo, aspetti sanitari inerenti la gestione di eventuali traumi o ipotermia. E’ stata descritta la funzionalità dell’applicazione GeoResq per il tracciamento, la geolocalizzazione e la richiesta di soccorso ad una Centrale operativa dedicata del CNSAS. Sono stati poi mostrati i dispositivi di sicurezza per le procedure di autosoccorso in valanga, sonda, pala ed ARTVa, descritto il loro corretto utilizzo e illustrato tecniche di disseppellimento di persone travolte. In una seconda fase, svolta in ambiente, sono state effettuate dimostrazioni di utilizzo dell’ARTva per la ricerca di persone travolte da slavina, prove di sondaggio, e ricerca travolti mediante una unità cinofila da ricerca di superficie e valanga del CNSAS Molise. Ettore Mascieri
Piemonte, Val Formazza
In località Cascata del Toce, organizzato dalla Delegazione Valdossola del SASP, con la collaborazione del SAGF Domodossola, del Gruppo nivologico sezioni CAI Est Monte Rosa, si è tenuta la giornata dedicata alla prevenzione invernale con un evento classico di “Sicuri con la neve” improntato alla problematica dell’autosoccorso in valanga.
Sono stati allestite tre postazioni per la ricerca ARTVA (rispettivamente con uno, due e tre apparecchi), una con la prova di sondaggio con vari tipi di oggetti sepolti, uno dedicato alla parte sanitaria con particolare riguardo al trattamento di un travolto da valanga e relativi casi di ipotermia, un sito riservato alla nivologia con prove empiriche per la valutazione del manto nevoso e l’ultima postazione dimostrativa con l’intervento di Unità cinofile specializzate nella ricerca in valanga. All’ingresso vi era la postazione in cui i partecipanti venivano suddivisi in piccoli gruppi, spiegata la filosofia della giornata e date le principali nozioni sul materiale da autosoccorso e il comportamento da tenere nel caso che i peggio avvenga e ci sia la necessità di dare l’allarme alla C.O. Del 112. Occorrevano circa due ore ad ogni gruppo per completare il percorso. I partecipanti sono stati tutti molto motivati poiché hanno raggiunto la località proprio per questo evento dato che una leggera ed insignificante nevicata non permetteva grandi escursioni. Giulio Frangioni
Toscana
In occasione della giornata SICURI in MONTAGNA d’inverno le stazioni del SAST hanno promosso esercitazioni e presidi a scopo divulgativo e dimostrativo su tutto il territorio toscano.
Nonostante alcune zone non abbiano goduto di una situazione meteo ottimale, il flusso di persone è stato considerevole. I presidi hanno avuto una buona visibilità e tanti sono stati i passanti interessati che si sono fermati per informarsi sul ruolo e l’operato del Soccorso Alpino. I tecnici si sono poi impegnati ad illustrare le motivazioni di questa presenza, a sensibilizzare le persone sulle cautele da adottare nella frequentazione dei sentieri montani in particolare nel periodo invernale, a spiegare le regole di comportamento da adottare per minimizzare i rischi e cosa fare in caso di necessità di soccorso. La scelta dei luoghi dove effettuare le manifestazioni è stata dettata dalla nutrita frequentazione escursionistica e alpinistica per raggiungere località ambite come, ad esempio, la Pania della Croce, il Monte Corchia, il Pizzo delle Saette,
le Foreste Casentinesi e così via. Molti i presidi su percorsi innevati e l’allestimento di stand informativi dove sono state illustrate le attrezzature e le tecniche adeguate da utilizzare nel periodo invernale, considerando le criticità che comporta un simile terreno in questa stagione. E’ stato inoltre dedicato ampio spazio sui comportamenti e gli accorgimenti da mettere in atto per prevenire e ridurre gli incidenti in montagna nella stagione più fredda, nevosa e quindi decisamente più pericolosa. Purtroppo anche quest’anno il manto bianco è stato pressoché assente ma ugualmente abbiamo svolto la comunicazione sulla prevenzione a molti escursionisti che sono intervenuti. Tra le varie persone fermatesi agli stand sono stati contati molti gruppi organizzati con ciaspole, sciatori, famiglie e soci CAI. Alma Rinaldelli e Paolo Romani