Italia e Slovenia insieme per la prima esercitazione speleosubacquea congiunta fra CNSAS e JRS

Bilpa, Slovenia – Dal 16 al 18 maggio 2025 si è svolta in territorio sloveno, nella grotta carsica di Bilpa, la prima esercitazione congiunta speleosubacquea tra il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) e il Soccorso Speleologico Sloveno (Jamarska Reševalna Služba – JRS). L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di cooperazione internazionale tra le due organizzazioni, con l’obiettivo di condividere procedure, tecniche operative e tecnologie avanzate nell’ambito del soccorso in ambienti ipogei allagati.

La grotta di Bilpa, caratterizzata da un primo sifone lungo circa 140 metri e profondo fino a 20 metri, seguito da una parte semi-allagata con ampi ambienti ipogei, ha offerto un contesto ideale – seppur complesso – per simulare reali scenari di intervento per il soccorso di speleosub infortunati. Le forti piogge dei giorni precedenti avevano infatti ridotto la visibilità subacquea a circa un metro, rendendo particolarmente impegnative le fasi di immersione e trasporto.

È stato inoltre allestito un “punto caldo” con tenda “Badino” – sviluppata dal CNSAS – dove i medici delle due organizzazioni hanno simulato un protocollo di stabilizzazione e medicalizzazione di un infortunato in ambiente post-sifone, testando la risposta congiunta in condizioni operative complesse.

Tra i momenti salienti dell’operazione si segnala l’impiego del sistema di comunicazione Ermes, utilizzato per stabilire un collegamento in videochiamata tra l’interno della grotta (campo avanzato a circa 500 metri dall’ingresso) e l’esterno, permettendo una diretta interazione audiovideo tra i tecnici sub che si trovavano post-sifone sull’infortunato e le direzioni operazioni speleologiche italiane e slovene all’esterno. Questa tecnologia – sviluppata dalla Commissione Tecnica Speleologica (CTS) del CNSAS e presentata per la prima volta ai colleghi del JRS – è stata accolta con grande interesse e apprezzamento.

All’esercitazione hanno partecipato 14 tecnici speleosubacquei del CNSAS e 10 tecnici del JRS, che hanno collaborato nella gestione logistica, nella progressione in ambiente allagato e nella simulazione del soccorso a infortunati in post-sifone. Altri 3 tecnici CNSAS appartenenti alla Commissione Tecnica Speleologica hanno supportato l’intero evento gestendo le comunicazioni tramite Ermes.

L’esercitazione si è conclusa con il pieno raggiungimento degli obiettivi prefissati, consolidando la cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia e rafforzando le competenze tecniche condivise nel soccorso speleosubacqueo. Sulla scia di questo successo, le due organizzazioni hanno già avviato la pianificazione di nuove esercitazioni congiunte, con l’obiettivo di creare una solida ed efficace collaborazione fra CNSAS e JRS.