Il Soccorso Alpino e Speleologico al Congresso di Emergenza Urgenza – CEU 2025

RIMINI (RN) – Il recente quarto Congresso di Emergenza Urgenza (CEU) tenutosi a Rimini dall’8 al 10 maggio ha visto coinvolte a pieno titolo le Scuole Mediche del CNSAS con il supporto delle scuole tecniche. Si tratta del più importante congresso italiano sull’emergenza che ha visto 2000 partecipanti, 500 speakers, 50 sessioni, 20 workshop precongressuali.

Il CNSAS è stato presente con la gestione di un Workshop tecnico-sanitario, la moderazione di 4 sessioni di comunicazione e 6 relazioni presentate. La comunità scientifica Italiana dell’Emergenza Urgenza ha di fatto inserito a pieno titolo la struttura sanitaria del CNSAS nell’ambito delle associazioni di riferimento.

E’ sempre fonte di soddisfazione quando sforzi ed impegno vengono riconosciuti. Su questo aspetto il CNSAS vanta una competenza tecnica indiscussa e riconosciuta ormai da anni in ambito nazionale ed internazionale, ma trattandosi di una struttura votata al soccorso l’aspetto sanitario non è certamente secondario, e anche la competenza delle scuole mediche alpina e speleologica è ormai indiscussa, così come non è secondario l’impegno e il sacrificio dei sanitari del CNSAS che assai frequentemente affrontano situazioni cliniche anche assai complesse in condizioni ambientali spesso difficili.

La capacità didattica delle nostre scuole, sia tecniche che sanitarie, sicuramente contribuisce a garantire e mantenere l’eccellente preparazione che ci caratterizza ma quando il riconoscimento del valore viene da strutture esterne definisce in modo inequivocabile i traguardi raggiunti.

I lavori del congresso si sono aperti giovedì 8 con un Workshop effettuato in ambiente (territorio di Brisighella) che era al completo come adesioni (17 partecipanti). Ai discenti sono stati proposti 3 scenari operativi che riguardavano rispettivamente l’intervento in zona alpina/impervia con condizionamento e trasporto di un infortunato, valutazione delle lesioni e movimentazione in Grotta con esperienza di collegamento da remoto, movimentazione e assistenza al paziente in ambiente complesso (canyon). I docenti erano Istruttori Nazionali e Regionali della SNAMED alpina e speleo, della Scuola Regionale Tecnici dell’Emilia Romagna, della SNAFOR, della SNATSS.

Molto positivi i commenti e le impressioni dei partecipanti che hanno potuto toccare con mano sul campo le difficoltà operative dei vari ambienti proposti.

Venerdì 9 e sabato 10 invece il convegno è proseguito al palacongressi di Rimini dove il CNSAS ha portato in suo contributo con delle moderazioni e con le seguenti relazioni:

Claudia DALLARI
L’esperienza CNSAS in alluvione a 2 anni dall’alluvione in Emilia

 Stefano LARCHER
Il soccorso in ambiente innevato: molteplici sfide

 Stefano LARCHER
Formazione dei sanitari sul soccorso su pista

 Guido FERRERO
PHTLS mountain – come adattare il soccorso al paziente traumatizzato

 Alan DE SIMONE e Giuseppe GIOVINE
ERMES: tecnologia per il soccorso ipogeo

 Stefano LARCHER
Il soccorso in forra: l’evoluzione di un concetto

Corrado CAMERINI e Sara TRASCIATTI
Poche risorse e tempi lunghi al buio: quando la gestione del paziente critico supera il limite

Nel complesso un risultato davvero lusinghiero per la nostra struttura.