Grande festa a Gemona del Friuli per i settant’anni del Soccorso Alpino e Speleologico

GEMONA DEL FRIULI (UD) – E’ stata una grande festa quella tenutasi lo scorso sabato 16 novembre nella gremitissima sala del Teatro Cinema sociale di Gemona del Friuli (Udine) per celebrare il 70° anniversario del Soccorso Alpino e Speleologico. La cerimonia e i successivi festeggiamenti hanno visto la partecipazione di rappresentanze delle delegazioni del Soccorso Alpino e Speleologico da tutte le regioni d’Italia e della Direzione nazionale guidata da Maurizio Dellantonio.  Una festa che ha messo al centro l’Uomo e l’umanità dei soccorritori e delle soccorritrici con momenti di intensa commozione. Uno di questi è stata la premiazione della seconda edizione del concorso Ti racconto il mio soccorso, la cui vincitrice è Sara Fuccaro, di Tolmezzo, con il racconto ‘Mandi Mame Rita‘, dove la protagonista racconta della perdita della madre che lei stessa ha tentato di soccorrere dopo una caduta in diretta.

Nel corso della serata sono state ripercorse le principali tappe della storia del Soccorso Alpino regionale, tra cui il ricordo di Cirillo Floreanini. Non son mancati anche bei momenti di approfondimento con l’istruttore e tecnico regionale Giacomo Giordani, e con il Tecnico di elisoccorso Paolo Pettinaroli, sopravvissuto all’incidente a Capanna Margherita dell’Elisoccorso piemontese lo scorso 16 marzo quando è precipitato a oltre 4500 metri di quota sul Monte Rosa ed è riuscito comunque a concludere l’operazione di soccorso.

All’evento è stato presentato pubblicamente in anteprima anche lo spot del Settantesimo anniversario del CNSAS, narrato dalla conosciutissima voce di Luca Ward, attore e celebre doppiatore che ha prestato la sua voce al Gladiatore, e la copertina celebrativa dell’ultimo numero della rivista istituzionale in uscita a breve.

Grande momento di commozione durante la proiezione dell’intervista, trasmessa a conclusione dell’evento, al soccorritore friulano, e poi fassano d’adozione, Gino Comelli scomparso sei mesi fa, presentata anche questa per la prima volta per l’occasione.

Uno spazio importante è stato dato anche all’innovazione tecnologica verso il futuro con il progetto Ermes, che porta il wifi in grotta durante le operazioni di soccorso speleologico, per migliorare il coordinamento medico-sanitario tra interno ed esterno.

Non è mancato lo sguardo all’impegno solidale del Cnsas verso i bambini del Nepal e al progetto internazionale in Kossovo per formare nuovi soccorritori.